Pubblichiamo la repilica di Italia Nostra alle false dichiarazioni della EWF , le prove di quanto affermato le trovate neid ocumenti di apporvazione del progetto eolico di Riparbella.
In qualità di membro del gruppo di lavoro energia del Consiglio nazionale d’Italia Nostra e in particolare
di responsabile per l’energia eolica intendo anch’io rispondere
all’intervento del Presidente della Società "Euroepan Wind
Farms Italy e parco eolico Monte Vitalba, dato che tale scritto dalle pagine di
Greenreport del 9 giugno (che riporto in pedice) si rivolge espressamente a
me, e all’associazione che rappresento
Fonti energetiche rinnovabili ed efficienza sono un
binomio inscindibile, che garantisce una concreta
sostenibilità delle impiantistiche a qualsiasi livello di potenza
realizzabile.
Concetto ribadito da autorevoli documenti che focalizzano
la stretta relazione tra le due componenti e convalidano gli obiettivi
raggiungibili con questa sinergia.
In questa ottica la tecnologia eolica non si può
sottrarre ad una attenta valutazione sulla reale efficienza ottenuta e
ottenibile. Oltre al GSE, persino il "Wind Power Barometer – EurObserv’er", ha
evidenziato la scarsa produzione elettrica da eolico in Italia, in rapporto alla potenza
installata.
Criticità che da diversi anni Italia Nostra, ed altre
associazioni ambienaliste nazionali e regionali, denunciano come insuperabile,
in quanto strutturalmente connessa alla situazione geografica italiana e alle
conseguenti caratteristiche anemometriche scarsamente vocate all’uso della
tecnologia eolica.
Le statistiche al 2009 sono esplicite :
media delle ore equivalenti/anno pari a solo
1.255.
Ossia il 37% in meno di quella soglia delle 2.000 ore
ovunque riconosciuta come discriminante sul piano della convenienza economica di
questi impianti. In altre parole un funzionamento continuato alla massima
potenza di solo 52 giorni/anno,
nemmeno 2 mesi!
Ritornando al concetto dell’efficienza, non si può fare
a meno di segnalare l’assoluta inconsistenza della produzione eolica italiana.
Le 1.255 ore corrispondono ad una
efficienza di circa il 14%. Siamo ai livelli degli impianti
fotovoltaici attuali.
Per tornare allo specifico delle centrali eoliche progettate
da European Windfarm in Toscana, ad Ali Rahimian ricordiamo che:
1) il
consumo di territorio va inteso per tutte le infrastrtture necessarie alla
creazione di una fabbrica industriale qual’è quella eolica, costruzione di nuove
strade, scassi per interramento cavi, centraline elettriche , basi per torri
anche della profondità di 30 metri, disboscamenti ecc…
Un impianto base formato da 10 torri
“consuma” circa 20 ettari (2 ettari a torre) mentre ad esempio una centrale a
gas da 400 MW occupa 5 ettari, per produrre l’equivalente di 400 MW da eolico è
necessario occuparne 3.560 di ettari a fronte dei 5 della predetta centrale,
questo tanto per citare dati comparativi della presidente degli Amici della
Terra, Rosa Filippini (convegno di Palermo 27/28 marzo 2009). Dunque i 150 Mw
per le colline pisane produrranno la stessa quantità di elettricità di 30 Mw
termici che funzionino a pieno regime.
2) una torre eolica ha una potenza acustica massima al
generatore che supera i 100db: questo si traduce nella necessità da parte dei
Comuni (tramite Variante votata in Consiglio) di cambiare la zonizzazione
acustica della zona portandola da classe di zona agricola a classe di zona
industriale e di prevedere ampie zone cuscinetto dove la zonizzazione cambia
rispetto a quella tipica delle aree agricole.
3) Se le torri eoliche fossero davvero così silenziose perché
l’Ufficio VIA della Regione Toscana ha imposto che due torri del progetto di
Riparbella siano spente di notte? Così producono ancor meno del poco che
produrrebbero se fossero in funzione 24 h!
4) Aspettiamo tuttora dal signor Rahimian risposte sul socio
di maggioranza della sua società la Euro Trust a.s società dichiarata fallita dal tribunale danese ,sospesa dalla quotazione al London Stock Exchange che ha provveduto al delisting ;
chi sono questi signori e
perché sono falliti? Chi c’è veramente dietro la Ewuropean Wind Farms ?
Si vuole far pagare il costo di operazioni poco chiare alla
collettività italiana che paga gli incentivi .
Il Sig. Rahimian ha
incassato e incasserà incentivi in conto capitale per le sua centrale Eoliche e poi tramite il meccanismo indiretto dei Certificati
Verdi. Soldi dei cittadini italiani che finiscono nelle tasche di chi non si sa !
Italia Nostra dice no all’
uso ambientalmente, paesaggisticamente, economicamente insostenibile di una
tecnologia sviluppata per obiettivi ben diversi dalla produzione industriale;
sistema che mira unicamente ad incentivi, finanziamenti diretti o indiretti,
speculazioni illecite, società di comodo, e comunque a far cassa sulle spalle
dell’utenza.
Cordiali saluti
Mariarita
Signorini
membro della Giunta
e del gruppo di lavoro energia
del Consiglio nazionale d’Italia
Nostra
Eccovi la dichiarazione del Lupo cattivo che pensa noi si sia tutti cappuccetto rosso …..
Progetti eolici in toscana, risposta all’affermazione di Italia
Nostra
In qualità di Presidente della Società "Euroepan Wind Farms Italy e
parco eolico Monte Vitalba, ritengo opportuno fare chiarezza rispetto
alle molte inesattezze affermate negli articoli e negli interventi
pubblicati nelle settimane scorse, anche a firma della responsabilità di
Italia Nostra Maria Rita Signorini, che nocciono all’ambiente, ledono
il diritto a un’informazione corretta e onestae sono strumentali solo ad
accrescere inutili e sterili polemiche.
Non è assolutamente vero
che un palo eolico occupa 2 ha di terreno, non è vero che il movimento
delle pale produce 110 decibel di rumore, non è vero che uccide gli
uccelli, non è vero che non c’e vento. Vediamo qual è la verità.
Un
palo eolico occupa un’area di 15m x 15m di fondazione (cioè appena il
2% di quanto affermato dalla Signorini) .
110 decibel di rumore
corrispondono a un concerto rock, armi di fuoco oppure al rumore di una
metropolitana. Il nostro parco eolico nel comune di Chianni a distanza
di 2-5 metri genera un rumore di 55 decibel, che corrisponde al rumore
di un ambiente domistico. A distanza di 300m si limita a 30-40 decibel,
che è uguale al "rumore" d’ambiente di una biblioteca.
Dopo 6 anni
di rilevazioni anemometriche in Toscana seri studi scientifici e
tecnici, possiamo affermare che in Toscana il vento c’è, così come in
Italia: Escludendo le aree sottoposte a vincolo E solo per l’eolico a
terra, la potenzialità della Toscana è di circa 900 MW. Resta la
disponibilità politica e la verifica di sostenibilità territoriale, per
definire fino a che livello di produzione da energia rinnovabile si può
arrivare e, in Toscana, il Piano Indirizzo Energetico Regionale lo ha
definito.
Non posso esprimermi sul progetti eolici costruiti dagli
altri impresi in Toscana, ma posso dimostrare che il nostro parco
eolico nel comune di Chianni dalla messa in esercizio, dal gennaio 2007
finora, ha sempre avuto produzione superiore di 2.100 ore/anno,
equivalente alla produzione dei migliori siti eolici a livello europei.
Dopo
5 anni di lavoro intenso per lo sviluppo dell’eolico in Toscana è
riuscita a ottenere autorizzazione per la costruzione di 4 progetti
eolici in Toscana. Per tutti i siti abbiamo rilevazioni anemometriche di
3-4 anni, che evidenziano ottima ventosita e fattibilità produtiva. Il
primo di questi quattro cantieri è già stato aperto nel comune di
Firenzuola (FI) ed entro luglio 2010 apriremo gli altri 3 cantieri
previsti nella provincia di Pisa.
Avendo più di 20 anni di
esperienza nel eolico sia come ingegnere specializzato, che come esperto
in management e gestione finanziaria, posso anche affermare che un
impianto eolico ha una vita fisica certificata di 20-25 anni,
chiaramente esercitando sempre la manutenzione appropriata e necessaria.
Non è assolutamente vero che sia necessaria la sostituzione delle parti
principali degli aerogeneratori per difetti e/o guasti. In Danimarca e
in Germania sono in funzione ancora impianti con più di 20/25 anni di
vita. Ma è vero che si può decidere di sostituire un impianto eolico
dopo una dozzina di anni, avendo la disponibilità di una tecnologia più
efficace e competitiva (così come si cambia un computer vecchio di
qualche anno).
Dal punto di vista della produzione di energia
elettrica ogni singolo aerogeneratore da 2 MW di potenza installata può
produrre energia per il fabbisogno di ca. 1000-1300 famiglie all’anno.
Per quanto riguarda i tempi di ammortamento del capitale esposto per la
realizzazione di un parco eolico il calcolo non è così semplice e
semplicistico come, per esempio, Italia Nostra proclama. Vanno
considerate voci come il costo del mutuo, gli impegni
economico-finanziari verso il Comune e i proprietari dei terreni, ICI,
il costo di gestione, servizio e manutenzione e, infine, le tasse.
Comunque possiamo parlare di circa 10-12 anni di tempo per il ritorno
dell’investimento.
E, infine, affrontiamo la questione relativa
agli incentivi dovuti a chi produce energia da fonti rinnovabili: i
certificati verdi. In altri paesi europei lo stato tassa chi produce
energia da fonte convenzionale ma non chi produce energia pulita,
basandosi sul principio " chi inquina paga". In Italia, invece, chi
inquina continuando a produrre energia da fonti fossili non paga e chi
produce energia da fonte energetica rinnovabile riceve incentivi.
Mentre
in Italia si chiacchiera e ci si disinforma, il resto del mondo sta
investendo nell’eolico. Questo è un segno positivo di vitalità del
settore e delle scelte operate in molte parti del mondo Con l’eolico in
Spagna si fa il 32% del fabbisogno nazionale, in Danimarca il 23%, in
Germania il 18%, con l’obbiettivo di arrivare fino al 50% entro il 2020.